Roma: Centocelle chiuso perché avvelenato

155.000 stadi di plastica in meno se…
14 novembre 2018
Tre, due, UNO, ZERO…
ecco il regalo perfetto!
7 dicembre 2018

Roma: Centocelle chiuso perché avvelenato

Il Parco Centocelle di Roma è stato chiuso. Il motivo? L’inquinamento. Un altro “traguardo” dell’incuria dell’uomo che sta distruggendo piano piano le bellezze del Bel Paese. A rimetterci l’ambiente e la nostra salute. Cambiare rotta è facile, basta “navigare” verso acque più green.

A Roma torna l’incubo inquinamento. Quello che era uno dei polmoni verdi della capitale, il Parco Centocelle, è entrato a fare parte della “Terra dei Fuochi” romana. Cumuli di rifiiuti abbandonati che vengono dati alle fiamme sprigionando diossina.  Quelli non incediati contaminano il terreno con arsenico, piombo e metalli pesanti. La situazione quindi è preoccupante non solo per l’ambiente ma anche per la salute dell’uomo. Il timore è che, oltre alle sostanze emesse nell’aria, a compromettere il benessere fisiologico degli abitanti della zona sia l’inquinamento delle falde acquifere.

Un primo passo arriva dall’amministrazione romana che ha deciso di chiudere parte dell’area e preventivare una bonifica. E una volta ripulito, quanto resterà pulito? La risposta… se non cambiamo atteggiamento molto poco. Ordinanze e divieti se il mutamento non parte da noi non servono. Provate a pensare, quante volte avete visto il sibolo di “VIETATO ABBONDARE RIFIUTI” in aree dove poi ne avete visti in quantità. I cartelli si sa, molto spesso vengono ignorati e le regole pure. Troppo facile indignarsi poi quando ormai è troppo tardi. Bisogna partire da piccoli gesti quotidiani.

Prendiamo ad esempio la plastica, la materia più inquinante che esista. Tutti la utilizziamo quotidiamete. Sopratutto per bere. Consumiamo quasi 1500 bottiglie di plastica all’anno per famiglia. Oltre a questa gettiamo nell’ambiente anche altri materiali. Alcuni rilasciano sostanze che possono entrare a contatto con la falde acquifere e giungere fino alla nostra tavola attraverso l’acqua. Ecco spiegato perchè molti non si fidino del proprio rubinetto. Entrando così in un circolo vizioso: compro l’acqua in bottiglia perchè la rete idrica è inquinata e così aumento l’inquinamento. Evitare tutto questo si può. Possiamo fidarci dell’acqua di casa nostra e non inquinare trattandola bene.

Visto che abbiamo parlato di arsenico e metalli pesanti, esistono in commercio dei prodotti appositi che eliminano dall’acqua queste sostanze. Se il problema è solo l’arsenico basta dotarsi ad esempio del Kit Profine® Arsenic, se invece sono presenti altri tipi di inquinanti la soluzione è Zero del medesimo brand. Entrambi combattono l’utilizzo delle bottiglie di plastica.

Se non inquinare è facile perchè non lo facciamo? Sappiamo tutti che stiamo distruggendo il pianeta e il nostro patrimonio naturale e artistico, eppure continuamo a comportarci da incivili. Non vi sembra sia ora di darci un taglio? Pesiamoci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *