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Un mostro spaventoso si aggira a Halloween. Scopri dov’è ora!

Tremate, tremate! Le streghe son tornate… ops… volevamo dire la plastica. Sì perché l’incubo di Halloween dei nostri giorni non è rappresentato da personaggi che fanno paura, ma bensì dalla sostanza più inquinante al mondo. L’ultima news? Ce l’abbiamo nel corpo.

Ad Halloween la protagonista è la paura. Fantasmi, streghe e mostri popolano strade e racconti. Tutto finto. Tutto irreale. Incubi di una notte che la mattina del 1 novembre spariscono. Ci piacerebbe che anche la storia che stiamo per raccontarvi fosse inventata, invece è la realtà.

C’era una volta un pianeta incontaminato, dove gli uomini vivevano in simbiosi con la natura. Il rispetto per l’ambiente era sacro perché essenziale per la vita. Si utilizzava quello che la Terra offriva. Le uniche cose “artificiali” erano in pietra, metallo, vetro o ceramica. Poi un giorno arrivò qualcuno, un certo Natta, che inventò negli anni 50 la plastica. Se fosse vissuto così a lungo da vedere che fine avrebbe fatto la sua invenzione, probabilmente avrebbe gettato il brevetto nella spazzatura. Per fortuna nel bidone della carta. Quello che doveva essere un materiale indistruttibile, destinato a durare a lungo, è diventato ai nostri giorni qualcosa che va gettato subito. Nonostante se ne decantino le proprietà riciclabili, la maggior parte finisce nei mari e… anche nel nostro corpo.

I nostri mari sono pieni di plastica. Questa arriva sulle nostre tavole attraverso il sale, i pesci e l’acqua. Non è un caso che i  ricercatori dell’Agenzia dell’Ambiente austriaca abbiano trovato nelle feci umane particelle di microplastiche. In poche parole la ingeriamo. Come si può immaginare, questa sostanza inorganica non è digeribile dall’organismo. Ecco quindi l’insorgere di malattie gastrointestinali, problemi al sistema linfatico e al fegato.

Se parecchi paesi stanno già attuando normative che vietano l’usa e getta, si continua a produrla. Bisogna cambiare abitudini. Scegliere materiali più green ed evitarla il più possibile. Quando siamo al supermercato facciamoci delle domande su quello che stiamo comprando e soprattutto pensiamo se quello che porteremo alla cassa non lo abbiamo forse già in casa. Un esempio? L’acqua. Tutti ce l’abbiamo in casa ma continuiamo ad acquistarla. Bottiglie di plastica finiscono ogni giorno sulle nostre tavole e… nei nostri mari. Eppure basterebbe dotarsi di un sistema di filtrazione per evitare tutto questo. L’acqua del rubinetto non è sempre sicura e buonissima. Per migliorarla basta trattarla bene. Qui entrano in campo i filtri Profine® che da anni sono i paladini dell’ambiente che aiutano a ridurre la plastica e lo sfruttamento delle falde.

Se tutto questo vi è sembrato un incubo e volete farlo svanire al vostro risveglio, iniziate con piccoli gesti quotidiani come passare all’acqua del rubinetto. Non è poi così difficile. Buon Halloween a tutti!

 

 

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