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Questo è il sogno
che tutti dovremmo avere!

Oggi è la giornata mondiale del sogno. C’è un desiderio che tutti dovremmo avere… Non è l’Iphone XS, né un evento da sogno come il matrimonio dei #Ferragniz ma…

Qualcosa che garantisca la sopravvivenza a noi e alle nuove generazioni: un mondo senza plastica. Idee? Oltre a grandi progetti, una semplice semplice: quando abbiamo sete scegliamo il rubinetto. Viviamo, infatti, immersi nella plastica. Dove mettiamo i piedi ne troviamo un esemplare. Gli oceani ne sono talmente pieni che ospitano enormi isole galleggianti. Il Pianeta è sempre più “implasticato” e i suoi abitanti di varie specie in pericolo. C’è chi ha già realizzato il suo sogno-di-un-mondo-senza-plastica con grandi invenzioni per ripulire il mondo da questo materiale inquinante.

Una recente collaborazione tra LifeGate, Volvo e Whrilpool ha portato alla messa in funzione di alcuni SEABIN: veri e propri “cestini” in grado di risucchiare la plastica,  trattenerla all’interno e ributtare in mare l’acqua in eccesso. Questi spazzini sono in grado di ripulire le acque da 500 kg di plastica all’anno. L’idea è venuta ai surfisti australiani Andrew Turton e Pete Ceglinski con una nuova start-up e il progetto “Seabin”. A sponsorizzare già qualche intervento italiano in Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Marche le aziende Volvo e Whirpool. Entrambe impegnate verso un mondo più pulito grazie alle iniziative di ridurre la plastica monouso negli uffici e di utilizzare entro il 2025 solo componenti in plastica riciclata.

Un altro sogno realizzato e comune a questo appena descritto è quello che ha ispirato un 24enne olandese, Boyan Slat, nella creazione di Ocean Clean Up, un’organizzazione che ha ideato un sistema per ripulire gli oceani. Dei tubi enormi che aspireranno più di 50 tonnellate all’anno di spazzatura. La prima meta è la Great Pacific Garbage Patch, la grande isola di plastica che galleggia nell’oceano Pacifico. Questi sistemi sono green anche nel funzionamento, infatti sono ricoperti da pannelli solari.

Idee molto importanti per cominciare a ripulire almeno mari e oceani. Purtroppo il problema persiste. Infatti non basta togliere la plastica una volta gettata in posti poco consoni. Bisogna evitare di farla diventare rifiuto. Eliminarla dalla nostra vita non è  del tutto impossibile. Ridurla si può! Pensate che solo bevendo dal rubinetto, una famiglia potrebbe togliere dall’ambiente quasi 1400 bottiglie di plastica all’anno. Al giorno d’oggi passare all’acqua di casa è anche facile se si sceglie un’azienda seria e italiana come la Profine®. Prodotti facili come i filtri, da installare sotto il lavello e garantire l’acqua come ti piace.

Certo è un sogno che suscita meno audience dei #Ferragnez, il suo sogno-di-un-mondo-senza-plastica… E’ un sogno silenzioso che dovremmo realizzare nei gesti di tutti i giorni perché…oramai… non ne possiamo più fare a meno.

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