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L’eredità del futuro? I rifiuti

C’è chi ai figli lascia la casa, chi il conto in banca, chi la macchina, ma c’è una cosa che lasceremo tutti. Il ricordo? No, i rifiuti. Ognuno di noi è un accumulatore seriale d’immondizia. A livello mondiale, ne produciamo 3,5 milioni di tonnellate al giorno. Se continuiamo così il traguardo di 11 milioni sarà presto raggiunto. Dobbiamo impegnarci seriamente per lasciare in eredità un mondo più pulito ai nostri figli. Partiamo da piccoli gesti quotidiani.

Più ricchezza è uguale a più spreco. I paesi con reddito pro capite maggiore sono anche i più spreconi. Questo dipende dal fatto che se si hanno più soldi è più facile acquistare e quindi gettare. Anche la tipologia dei rifiuti cambia. Le zone più povere del pianeta scartano  materiali organici e meno inorganici. Questo equivalerebbe a un inquinamento più ridotto se non fosse che la parte più “fortunata” della Terra “stocca” i rifiuti in territori ancora incontaminati. Pensate che solo in Italia ci sono 437 discariche.

Poco riciclo significa più inquinamento. Non tutti riciclano. Se fate una visita in una discarica non aspettatevi di trovare solo l’indifferenziata. Se guadate attentamente troverete anche i rifiuti riciclabili. Questo succede perché molto spesso si getta nell’indifferenziata quello che andrebbe riciclato soprattutto la plastica. Tra gli oggetti di questo materiale spiccano le bottiglie. L’Italia è uno dei maggiori consumatori di acqua in bottiglia. Una famiglia ne consuma quasi 1500 all’anno. Questa quantità va a incrementare le 300 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno si buttano. Se non viene riciclata o va a finire nelle discariche o, peggio, galleggia nel mare. Lo dimostrano le isole che galleggiano negli oceani.

Per ridurre la plastica partiamo dal quotidiano. Piccole attenzioni quotidiane diventano grande cura per l’ambiente. Scegliere di utilizzare meno plastica possibile sta diventando d’obbligo. Purtroppo non possiamo farne a meno, molti oggetti del nostro quotidiano sono di plastica. Dobbiamo quanto meno ridurla. Passare all’acqua di casa è già un buon inizio.  In casa è l’oggetto che usiamo di più in assoluto e gettiamo tutti i giorni è la bottiglia di plastica. Se tutti bevessimo dal rubinetto non ne immetteremo nell’ambiente 1500 a famiglia all’ambiente. Se proiettiamo questa quantità a livello nazionale diventa 22,5 miliardi di bottiglie. Vale la pena spendere soldi per qualcosa che abbiamo già in casa? Anche no. Un aiuto per passare all’acqua di casa viene dall’azienda Profine® che offre soluzioni ad hoc per il vostro rubinetto.

Per lasciare in eredità un mondo migliore ai nostri figli diciamo quindi “NO ALLA PLASTICA”.

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