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PFAS: nuovi limiti in Veneto. Potabilità a rischio.

Nuova legge alla lotta contro i PFAS. Il presidente della regione Veneto Luca Zaia ha annunciato nuovi limiti pari a 90 ng/l (di cui 30 di PFOS) di PFAS contenuti nelle acque potabili e 40 ng i PFOA. Con questi limiti le acque di gran parte del Veneto rischiano di non essere più potabili. Al di là dei limiti di legge, queste sostanze non dovrebbero proprio esserci. Infatti anche se assunte in piccole dosi sono comunque dannose e si accumulano giorno dopo giorno nel sangue. Una buona notizia arriva da un’azienda veneta, la Profine, che ha già presentato in regione una sperimentazione che attesta come questi inquinati possano essere eliminati completamente dall’acqua che esce dal rubinetto di casa nostra.

I comuni coinvolti aumentano. Il limite di legge italiano dei PFAS perché un’acqua sia potabile è 250 ng/l. Con questo nuovo valore molti territori coinvolti e ben elencati dalla ricerca Greenpeace, risultano a norma. Ora se il limite viene abbassato in Veneto si rischia la non potabilità delle acque in nuovi comuni, finora rimasti fuori dalla zona a rischio. Fermo restando che come già detto, questi inquinanti non dovrebbero proprio esserci nell’acqua potabile, intere famiglie continuano a ingerirli con non poca preoccupazione per il futuro. La soluzione al problema comincia, però, ad avere risposte certe. I PFAS si possono eliminare.

La sperimentazione di Profine.  Da quando sono comparse nei media le prime notizie sui PFAS, l’azienda veneta Profine si è subito attivata per dare una soluzione efficace alle famiglie, permettendo loro di bere e cucinare in tutta tranquillità. I test sono durati mesi per più di 92mila litri d’acqua testata.

Operazione Pfas Zero. La sperimentazione ha confermato che sono 2 i prodotti che tolgono i Pfas. Si tratta di Zero Profine® e del Kit Profine® PFAS.
Zero Profine® è interamente made in Italy e disegnato da Odo Fioravanti. Grande poco più di una ventiquattrore abbina la tecnologia della microfiltrazione e dell’osmosi inversa in un unico circuito idraulico privo di corrente elettrica. La sperimentazione ha dunque confermato che le sue membrane a osmosi inversa (RO) trattengono il 100% di Pfas.
Il Kit Profine® PFAS invece è specifico nella rimozione di queste sostanze. Ovvero oltre a eliminare odori e sapori sgradevoli nell’acqua trattiene il 100% dei Pfas grazie alla resina a scmbio ionico di cui è dotato il filtro (purché in concentrazioni non superiori a 500 ng/l, che è il limite massimo della deroga attualmente in vigore nelle zone interessate).

Di seguito le sperimentazione presentata in Regione:

SPERIMENTAZIONE PFAS PROFINE 2016/2017

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