Non fatevi fregare da chi vende l’acqua come dispositivo medico CE.
16 maggio 2017

TOC TOC! TRUFFA D’ACQUA ALLA PORTA. COME RICONOSCERLA

Con l’arrivo dell’estate le truffe ad anziani e famiglie aumentano. Dopo gas, luce e parenti in difficoltà, l’ultimo ritrovato del raggiro è l’acqua. Complice l’ultimo eclatante caso di inquinamento nel Veneto, i malintenzionati entrano in casa per verificarne lo stato. Non aprire la porta a volte è impossibile, ma ci sono degli accorgimenti che possiamo adottare per non essere derubati.

La modalità. Suonano alla porta. Apriamo. Davanti a noi un signore, italiano, dall’aria affidabile. Dopo essersi presentato con un sorriso dice: “Lo sa che la sua acqua è inquinata?”. Ci siamo sempre fidati della nostra acqua, l’abbiamo sempre bevuta, l’abbiamo usata per cucinare com’è possibile che non ci siamo accorti dell’inquinamento? La pulce nell’orecchio ci viene, poi con tutto quello che si sente in giro. Facciamo quindi entrare questo signore simpatico per farci aiutare. Ma di simpatico questo individuo ha ben poco! Va verso il rubinetto della cucina, preleva un campione d’acqua. Non appena il liquido entra nella contenitore diventa rosso. Proviamo a cambiare rubinetto. Giriamo mezza casa. Eppure c’è qualcosa che non ci convince. Parla in modo strano, a volte scandisce bene alcune parole. Come se stesse comunicando qualcosa a qualcuno. È proprio così. Un complice è già entrato in azione e ci sta svaligiando la casa. Finiti i prelievi, ci saluta lasciandoci un biglietto da visita che purtroppo possiamo pure buttare visto che è fittizio.

Piccole regole per evitare il raggiro. Per evitare di essere truffati ci sono delle piccole accortezze che possiamo avere. Le aziende serie, come la Profine, si presentano solo su appuntamento e molto spesso contattate direttamente dall’utente. Per cui già il fatto che siano arrivati senza preavviso dovrebbe insospettirci. Nel momento in cui ormai siano alla porta potremmo quindi dire di passare solo dopo un appuntamento e con ricevuta di prenotazione. Se le persone insistono per spiegarci la loro funzione possiamo lasciarli parlare ma seguire delle regole per evitare la truffa. Primo tra tutti farsi mostrare un cartellino, farsi dire il nome esatto dell’azienda con relativo numero di telefono. Chiamare direttamente quel numero non è efficace. Infatti a rispondere potrebbe essere un complice che afferma l’intervento. Si deve piuttosto cercare il numero dell’azienda di riferimento o online o sulle pagine gialle e telefonare a quello. Ricordate: le aziende serie non hanno nulla da temere!

Informarsi è importante. Affinché questi delinquenti non abbiano più campo libero, bisogna fare fronte comune ed essere il più informati possibile. Purtroppo può succedere a tutti di trovarsi in queste situazioni. Indipendentemente dall’età e dall’appartenenza sociale. Chiunque può approfittare della nostra buona fede. Bisogna quindi agire d’astuzia e non fidarsi subito. Diffondere il più possibile queste notizie per evitare che molti ci caschino e tenersi informati è importante. Valutate bene chi avete davanti e affidatevi solo ad aziende serie.

 

 

 

 

 

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