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Non fatevi fregare da chi vende l’acqua come dispositivo medico CE.

Lo fa sapere addirittura il Ministro della Salute. Non è dispositivo medico CE un filtro che migliora l’acqua. E così tutte quelle azienda che hanno venduto legando l’acqua alla farmacia o alla salute, dovranno completamente ripensarsi.

Cosa dice il Ministro della Salute. La nota è molto precisa e parla dei prodotti impiegati nella filtrazione dell’acqua ai punti d’utilizzo in ospedale. Subito il testo spiega in modo chiaro come dispositivo medico CE non siano da usarsi per quei sistemi che migliorano l’acqua da bere. Riportiamo il testo. Risulta che varie aziende fabbricanti hanno marcato CE tali prodotti come dispositivi medici […]. A tale proposito, si fa presente che i prodotti di cui trattasi, alla luce della loro destinazione d’uso e modalità d’azione (applicazione alle tubature dell’acqua nei punti di erogazione), non rientrano nella definizione di dispositivo medico […] e, pertanto, non devono recare la marcatura CE di dispositivo medico.

L’eccezione. Viene anche definito qual è l’unico caso di un prodotto che tratta l’acqua che può portare la dicitura di dispositivo medico CE. Si tratta di tutti quei filtri utilizzati per la disinfezione e sterilizzazione dei dispositivi medici stessi.

Vale per tutte le farmacie. Tale preciso messaggio è stato indirizzato all’Istituto Superiore di Sanità e a tutte le associazioni di categoria del mondo farmaceutico. Non per ultimo al Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute.

I filtri fanno bene. Molte realtà hanno cavalcato l’importanza dell’acqua buona per la nostra salute spingendosi oltre. Sono arrivate a vendere attraverso le farmacie o a seguito di prescrizione medica. Che bere tanta acqua faccia bene e che bere acqua leggera faccia ancora meglio per precisi motivi è vero. Tutto ciò non rende di certo un filtro uno strumento con funzioni terapeutiche.

Dire la verità. Ci vuole un po’ di buon senso ma soprattutto tanta onestà. Consigliamo sempre di affidarsi a aziende sincere. Che spieghino precisamente quello che accade senza caricare il messaggio di paure o falsi allarmismi. Di certo bere l’acqua di casa fa bene al nostro portafoglio perché si risparmia. E’ comodo perché si evita di portare casse e casse di acqua a casa. E’ uno stile di vita indispensabile per abbattere la produzione di CO2. E’ utile se si vogliono eliminare precise sostanza presenti. Tutte motivazioni di vendita vere e che nulla hanno a che fare con farmaci e farmacie.

1 Comment

  1. loris ha detto:

    Nonostante le diffide del Ministero della Salute e altre istituzioni aziende come Farmacqua srl di San Donà del Piave che operano nelle regioni del Veneto e Emilia Romagna, continuano a proporre impianti di trattamento acqua per uso alimentare e quindi domestico, spacciandole come uniche autorizzate dal suddetto Ministero e a prezzi esorbitanti, 4.000 euro, quando sono normalissimi impianti ad osmosi inversa e il loro prezzo corretto non può superare i 1.500 euro iva compresa, questo prezzo deriva da onesti calcoli commerciali, a tanto compro la componentistica a tanto vendo lasciando in azienda il giusto ricarico. Chi supporta questa azienda è la Terminter srl con sede in provincia di Messina, questa è il soggetto che ha architettato la truffa dei purificatori autorizzati dal Ministero, ottenendo la certificazione come impianti di trattamento acqua per uso dialisi, faccio presente che una macchina del genere non passa neanche per l’ingresso di un centro dialisi, non si sa come e perchè siano riusciti ad ottenere questa certificazione…infatti non trovano nessuna applicazione nel settore medicale, sono altre le aziende che costruiscono questa tipologia di impianti complessi e di difficile gestione se non si hanno decenni di esperienza in ambito ospedaliero, comunque con queste motivazioni dopo aver preso appuntamento presso l’abitazione degli ignari consumatori gli sparano conteggi fasulli sui consumi d’acqua e gli fanno sottoscrivere un contratto di acquisto del purificatore ai prezzi sopra indicati. Non meno importanza è il problema dell’assistenza tecnica svolta da personale improvvisato che approfitta del cliente e spesso come ho avuto modo di constatare, non effettua nessun tipo di intervento, una delle situazioni più frequenti, è trovare all’interno dell’apparecchiatura carta scotex per assorbire eventuali gocciolamenti e così non sostituire i raccordi che perdono, per non parlare del resto, il tutto estorcendo mediamente 180 euro quando ne basterebbero non più di 100. Questi signori, per modo di dire, si celebrano come professionisti ma non sono altro che approfittatori di gente ignara che viene raggirata per il semplice motivo di arricchirsi nel minor tempo possibile alla faccia di chi gli ha dato fiducia.

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