In vacanza sulle Isole di Plastica
21 giugno 2017
Roma rischia il blocco idrico
24 luglio 2017

11 miliardi di litri di acqua risparmiati se tutti bevessimo dal rubinetto.

L’ondata di caldo non è l’unica emergenza di questa torrida estate. Sono molte le regioni italiane a essere “a secco”. La siccità si fa sentire e aumenta il consumo dell’acqua in bottiglia. Purtroppo il mercato dell’acqua in bottiglia non diminuisce il problema anzi lo aumenta. Un risparmio di acqua parte anche dalla scelta green di bere quella di casa propria.

L’acqua scarseggia ma serve. Sono i mesi più caldi quelli dove c’è bisogno di più acqua. Le precipitazioni sono scarse, il sole cocente secca il letto dei fiumi. L’agricoltura soffre e anche noi. Apriamo il rubinetto e non esce nulla. Dobbiamo pur bere, fa caldo. E poi bisogna anche cucinare, lavarsi. In tutte le attività sia domestiche che professionali c’è bisogno di acqua. Per tamponare l’emergenza si emettono ordinanze, si prelevano cisterne dai bacini non prosciugati, si cerca di limitarne l’uso e di acquistare l’acqua in bottiglia.

Quando è emergenza è già tardi, bisogna agire prima. Fin dai tempi della scuola siamo stati riempiti di vademecum su come risparmiare acqua. Mantenere il rubinetto chiuso quando ci si strofina i denti, usare riduttori di flusso, fare la doccia al posto del bagno, utilizzare lavastoviglie e lavatrici a pieno carico e così via. Nessuna guida per evitare gli sprechi presenza la voce “bere l’acqua del rubinetto”.

L’industria dell’acqua da bere ne consuma parecchia. Sembra quasi un controsenso. Non bisogna sprecare acqua e dobbiamo bere quella del rubinetto? Quando compriamo una bottiglia di plastica non acquistiamo solo il litro e mezzo all’interno del contenitore. Per produrre la quantità di bottiglie che una persona beve in un anno servono 186 litri di acqua. Questi diventano 11 miliardi se moltiplicati per ogni italiano. Una bella quantità!  A questi bisogna aggiungere il contenuto. Se non ci fosse un consumo così elevato di acqua in bottiglia il risparmio idrico sarebbe notevole. Scegliendo l’acqua di casa si ridurrebbe anche la CO2 emessa nell’ambiente con un ulteriore beneficio. Infatti le elevate quantità di gas emesse nell’atmosfera aumentano l’effetto serra e il riscaldamento globale. Questi sono una delle cause di questa estate torrida e di conseguenza della siccità. Si calcola che bevendo l’acqua confezionata ne emettiamo 42 kg pro capite.

Per prevenire la siccità e la mancanza d’acqua partiamo proprio da un cambio di abitudini. Viviamo green e scegliamo di non comprare quello che abbiamo già a portata di mano.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *