Quando la plastica entra nella bottiglia.
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Giornata Mondiale dell’Acqua: 5 ragioni per scegliere il rubinetto

Oggi 22 Marzo è la Giornata Mondiale dell’acqua. Se in natura l’acqua è libera di scorrere, nella nostra tavola spesso è imprigionata in una bottiglia di plastica. Infatti l’Italia è il più grande consumatore di acqua di “plastica”.  In questo giorno vogliamo darvi la possibilità di liberare l’acqua e voi stessi dalla prigione di plastica. Ecco quindi 5 ragioni per scegliere l’acqua del rubinetto

1) È più economica. L’acqua in bottiglia ha un costo medio di 30 centesimi a bottiglia. Se prendessimo la stessa quantità d’acqua dal rubinetto, ne spenderemo circa 2. Senza contare che l’acqua imbottigliata dobbiamo andarla a prendere al supermercato, quindi aggiungere il costo del trasporto.

2) È sempre a disposizione. Avere sete e doversi recare al supermercato perché l’acqua è finita. Niente di più terribile. Soprattutto perché i punti vendita non sono sempre aperti. Chi ha scelto di bere soltanto l’acqua del rubinetto, non ha questi problemi. Infatti il rubinetto di casa è sempre attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi compresi.

3) È green. L’acqua del rubinetto aiuta l’ambiente. Pensate che le bottiglie consumate da ogni famiglia all’anno sono più di 1300. Questa quantità corrisponde a 45 kg di plastica da smaltire, 270 kg di CO2 immessa nell’aria, 745 litri d’acqua e 43 kg di petrolio per la produzione del PET, 1.09 kg di ossido di zolfo, 0.79 kg di monossido e 33 litri di gasolio per il trasporto. Tutto questo viene evitato scegliendo quella del rubinetto.

4) Non è ingombrante. Chi beve l’acqua in bottiglia ha bisogno di spazio e sopratutto dell’auto. Recarsi al supermercato per acquistare l’acqua che serve alla famiglia, almeno una volta alla settimana, implica l’acquisto di casse d’acqua. È chiaro quindi non possono essere portate a mano o in bicicletta. Bisogna utilizzare la macchina. Inoltre una volta arrivate in casa è necessario trovare un posto dove metterle sia piene che vuote. Per l’acqua del rubinetto non serve niente di tutto questo.  

5) È più controllata. Tra le ragioni che spingono gli italiani a essere i maggiori consumatori di acqua in bottiglia, c’è sicuramente la “sicurezza”. Non ci si fida di quello che esce dal rubinetto. Eppure la rete idrica è più controllata rispetto alle multinazionali dell’acqua. Infatti l’acqua imbottigliata viene presa da sorgenti di montagna, ritenute meno inquinate. È per questo che la legge prevede i controlli almeno ogni 5 anni. Per fortuna qualche azienda più seria li fa ricadere più spesso. I controlli sulla rete idrica  invece vengono eseguiti più volte alla settimana. L’acqua del rubinetto è quindi più controllata.

Per la Giornata Mondiale dell’Acqua dimostriamo il nostro amore per lei e per l’ambiente: liberiamola dalla plastica.

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