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Inquinamento da PFAS: la soluzione esiste, è facile, pochi ne parlano e molti la usano

Oggi per la giornata mondiale della terra vogliano affrontare il problema dell’inquinamento da Pfas e Pfos nelle falde acquifere che crea allarme in tutta la Regione Veneto. Un argomento di grande attualità e preoccupazione cittadina dato che queste due sostanze non risultano essere costantemente controllate dagli acquedotti in quanto parametri non inseriti nel decreto legislativo 31/2001 che regola tale materia.

 I Psas e i Psos dannosi se ingeriti. La presenza di questi inquinanti é in realtà stata riscontrata nel nostro territorio da anni. Si tratta di sostanze chimiche che non sono dannose quando una persona fa la doccia o si lava le mani, viceversa sono potenzialmente pericolose qualora ingerite nell’acqua da bere o utilizzate ad uso alimentare: basti pensare all’acqua per fare la pasta o all’acqua per lavare le verdure.

Le tecnologie Profine tranquillizzano la popolazione. Profine, azienda padovana che opera nel settore del trattamento dell’acqua da più di vent’anni e in tutto il mondo, ha sviluppato una tecnologia per togliere anche i Pfas e i Pfos nell’acqua da bere con un sistema da sottolavello come Zero Profine disegnato da Odo Fioravanti e vincitore della Menzione d’Onore al Compasso d’Oro e dell’IF Design Award.

L’osmosi inversa trattiene i Pfas e Psos. Al suo interno Zero Profine é dotato di apposite membrane e di una tecnologia tutta italiana del Carbon Block additivato con ioni d’argento, che gli permettono eliminare sapori e odori indesiderati, garantire un’azione batteriostatica, e rimuovere Pfas e Pfos presenti nell’acqua.

Basta una soluzione al punto d’uso A ribadirlo l’ideatore della linea Profine Franco Carlotto il quale conferma che non siamo di fronte a inquinanti particolarmente difficili da eliminare. Come la Profine sostiene da più di vent’anni a questa parte l’acqua va trattata, o meglio affinata al punto d’uso cioè solo l’acqua del rubinetto dove si preleva per bere. In questo modo possiamo andare a risolvere il problema casa per casa, continua Carlotto, con un sistema che l’azienda ha messo appunto negli anni, certificato e sperimentato seguendo anche le abitudini familiari, considerando quindi anche le interruzioni legate alle vacanze, che dà garanzia totale all’utente, che migliora la qualità dell’acqua dell’acquedotto e sia realizzato in Italia con rintracciabilità di tutte le materie prime. Quando si parla di acqua da bere é bene verificare la serietà del produttore, meglio che l’azienda sia certificata e sottoposta alle verifiche del Tifq, l’Istituto per la Qualità Igienica delle Tecnologie Alimentari.

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