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Giornata mondiale dell’ambiente: rendiamolo più pulito

Oggi, 5 Giugno 2016, è la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Nonostante molto si sia fatto per renderlo più pulito, i rifiuti lo deturpano ancora. Al primo posto le bottiglie di plastica non sempre riciclate e ingombranti. Ridurle si può. Basta bere l’acqua del rubinetto.

I rifiuti invadono il nostro Pianeta. Il mondo che ci circonda è sempre più sporco. Passeggiare in città, in un parco, sulla spiaggia e vedere rifiuti abbandonati ovunque probabilmente è capitato a tutti. Ormai ci siamo così abituati, che il fatto di trovarceli sotto ai piedi sembra una cosa “normale”. Non ci indignano più le carte gettate a terra, i mozziconi di sigaretta tra la sabbia, le carcasse di elettrodomestici dentro i corsi d’acqua e le bottiglie di plastica lasciate lungo le strade. In alcune zone, nonostante la raccolta differenziata porta a porta sia una prassi consolidata, si vedono ancora sacchi di spazzatura lasciati alla base di cassonetti strapieni. Il riciclo dei rifiuti non sempre viene fatto perché è più facile gettare tutto in un unico contenitore che dividere i materiali. Servono a poco le multe che alcuni comuni infliggono a chi non ricicla nel modo corretto, la soluzione va cercata altrove. Riciclare non sempre è sinonimo di meno rifiuti.

Riciclando si creano nuovi rifiuti. Quando dividiamo i rifiuti in base alla tipologia lo facciamo per dare nuova vita agli scarti. Ad esempio le bottiglie di plastica possono diventare felpe in pile, carrelli per la spesa, arredi da giardino e molto altro. Tutti questi oggetti prima o poi diventeranno rifiuti da gettare. Allora quale potrebbe essere un’alternativa? Ridurre gli sprechi.

Le bottiglie di plastica sono un rifiuto quotidiano. Quando facciamo la spesa, nel carrello oltre ai prodotti che vengono consumati per mangiare, bere o lavarsi c’è anche l’involucro. Nonostante alcuni punti vendita abbiano un servizio di refill, i contenitori vuoti gettati sono ancora tanti. Ai primi posti troviamo sicuramente le bottiglie d’acqua in plastica. L’Italia è uno dei maggiori consumatori di acqua in bottiglia. Ogni famiglia ne consuma in media quasi 900 all’anno. Moltiplicando il dato per la popolazione italiana, le bottiglie gettate toccano i 10 miliardi. Purtroppo molte di queste non raggiungono la filiera del riciclo ma si perdono nelle discariche o, ancor peggio, nell’ambiente.

Bere l’acqua del rubinetto aiuta l’ambiente. Per alleggerire la nostra casa e il Pianeta da tutta questa plastica, la soluzione sarebbe semplice come bere un bicchiere d’acqua. Sì, ma del rubinetto! Bere l’acqua di casa, infatti, fa risparmiare in termini ecologici almeno 30 kg di plastica per famiglia, 180 kg di CO2, 1,09 kg di zolfo, 0,79 kg di monossido, 33 l di gasolio e 43 kg di petrolio. Inoltre non dovremmo stoccare e smaltire pesanti casse d’acqua. Il primo passo per lasciare alle future generazioni un ambiente più pulito è abbandonare la convinzione che l’acqua in bottiglia sia meglio di quella del rubinetto.

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