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L’acqua di casa e il problema delle deroghe. Facciamo chiarezza!

Acquedotti con le deroghe, oggi non è più un problema. Riportiamo integralmente l’intervista uscita sul Corriere Termoidrosanitario

“L’acqua di casa – secondo Franco Carlotto, General Manager ThinkWater – è generalmente buona e ha un costo fino a 1.000 volte inferiore di quella in bottiglia. L’utente si lamenta, di solito, per il cattivo odore e sapore causato dal cloro e dall’eccessiva presenza di calcio, eppure il problema italiano più grave sono le deroghe. Dodici sono le regioni italiane dove alcune sostanze presenti nell’acqua potabile superano i limiti prestabiliti. Il problema è importante quando si tratta di metalli pesanti come l’arsenico, per il quale è intervenuta addirittura l’Unione Europea. Il DL 31/01 fissa le caratteristiche dell’acqua potabile e i limiti degli inquinanti presenti, seguendo le stesse linee guida dettate dall’Oms e basandosi sulla più aggiornata letteratura scientifica. L’errore della legislatura è quello di normare l’acqua di acquedotto e quella in bottiglia con due diversi decreti, con la seconda sottoposta a un regime di maggiore tolleranza”.
Quali soluzioni offrite? “Per l’acqua potabile il kit Profine toglie tutte le sostanze in sospensione, nonché elimina il cloro e i clorocomposti, mantenendo la sicurezza batteriologica. Inoltre, rimuove eventuali pesticidi, inquinanti, torbidità, fibre di amianto e cisti. Si tratta di cartucce filtro a innesto rapido sotto il lavello.
Sono semplici da installare ed economici, approvati dal Tifq e conformi alle norme del ministero della Salute.
Inoltre, proponiamo dei sistemi di affinaggio dell’acqua da bere che intervengono sulla salinità residua, per acqua più o meno leggera. Parlo, in questo caso, del sistema a osmosi inversa Mini:Blue. Per l’acqua per usi industriali le tecnologie sono molte, tutte utilizzate anche per il domestico e che rispondono a specifiche esigenze: filtrazione meccanica a sedimenti, carbone attivo di origine vegetale di elevatissima qualità, carbon block argentizzato, resine decalcificanti, resine per usi specifici (come l’eliminazione dell’arsenico), membrane per osmosi inversa e fibra cava per ultrafiltrazione (quest’ultima fino a 0,15 micron), raggi
UV. Quando si parla del settore industriale i volumi d’acqua utilizzati sono sempre superiori a quelli domestici. Ecco perché, produciamo sistemi, come l’HydroBox, che permettono ampie portate. Inoltre, sia per il settore professionale sia per l’industriale, le esigenze possono essere più mirate. Anche in questo caso, la tecnologia delle cartucce Profine permette di trovare il trattamento ideale”.

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