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Da Chernobyl a Fukushima fino a Latina, Roma. Le centrali nucleari continuano a inquinare la nostra acqua anche oggi

Quando l’espressione “centrali nucleari” ci giunge all’orecchio, subito sentiamo un brivido di terrore. Sono noti a tutti i danni che queste possono provocare a livello ambientale. Si pensa soprattutto all’aria che viene contaminata e che poi entra nel naso di chi si trova nelle vicinanze di queste strutture. Ma non è solo l’aria a subire le conseguenze anche il suolo e l’acqua sono vittime di questi mostri.

I ricordi di Chernobyl. Era l’1.45 del 26 aprile del 1986. La centrale nucleare di Chernobyl esplode. Sono passati quasi 30 anni da quando una nube radioattiva si diffuse dall’attuale Ucraina a tutta l’Europa fino all’America del Nord. Sono ancora vivi i ricordi di chi in quegli anni non doveva raccogliere le verdure dell’orto o bere latte fresco. La nube infatti aveva contaminato non solo l’aria ma anche il suolo.

Con Fukushima ritorna la paura. A distanza di 25 anni dal disastro di Chernobyl eccone uno recente: la centrale di Fukushima in Giappone.  A seguito di un terremoto e di uno tsunami la centrale viene inondata e di conseguenza cominciano una serie di esplosioni a catena. L’area viene devastata, il sottosuolo viene contaminato e anche l’acqua.

La centrale di Latina avvelena l’acqua. Se la Chernobyl e Fukushima ci sembrano eventi passati o lontani, anche l’Italia ha inquinamento da centrale nucleare. A Latina una centrale chiusa nel 1987 fa ancora danni. Infatti proprio in questi giorni il sindaco ha vietato l’uso dell’acqua proveniente dai pozzi vicino all’ex centrale. Nella falda è stata trovata una quantità elevata di cloruro di vinile. Inoltre in questa zona si registra un alto numero di morti per tumore.

Gli effetti durano anni. Gli effetti di questi disastri ambientali, quindi, si ripercuotono anche dopo anni. Infatti ancora oggi ci sono morti che derivano dalle radiazioni percepite sia nell’aria sia nel sottosuolo dove hanno intaccato le falde acquifere. Dovranno passare ancora molti anni prima che le aree colpite vengano bonificate, sempre se sarà possibile farlo. Ancora una volta la mano dell’uomo crea danni non solo all’ambiente ma anche al genere umano stesso.

Con i controlli l’acqua è sicura. Queste notizie mettono in allarme le famiglie. Tutti si chiedono:  Che acqua beviamo? Come faccio a fidarmi di quello che esce dal rubinetto? Come posso migliorare la mia acqua? La risposta è semplice. Fare dei controlli sull’acqua che arriva nelle nostre case oppure documentarsi sui controlli fatti dagli enti pubblici. Se l’acqua che arriva presenta dei problemi, ci sono aziende serie che da anni propongono la giusta soluzione per garantire un’acqua buona a tutti. Ad esempio ci sono sistemi di filtrazione in grado di rimuovere l’arsenico, di togliere i metalli pesanti e hanno azioni batteriostatiche, altri che presentano una filtrazione più selettiva grazie all’utilizzo di membrane. L’importante è affidarsi ad aziende serie e certificate.

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